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Layout pianale Hainz dal libro di Chirico – L’importanza dell’America
L’America con i suoi volumi è assolutamente fondamentale per poter avere le economie di scala necessarie per il rilancio del gruppo Fiat e dell’Alfa nei segmenti più elevate e più remunerativi, con il pianale modulare Hainz a trazione posteriore/integrale con motore longitudinale dietro l’asse da utilizzare per Maserati, Alfa Romeo e per Lancia in versione anteriore/integrale stile Audi ci sarebbero molti vantaggi rispetto al pianale Premium di 159 o all’utilizzo di quello Maserati:
L’idea del layout Alfa dal libro di Chirico “L’Alfa e le sue auto”
Il pianale Hainz deriva dalla lettura libro di Domenico Chirico “L’Alfa e le sue auto”: berline di segmento D ed E e relative derivazioni con trazione posteriore/integrale con motore longitudinale dietro l’asse anteriore, impossibile per Bmw che dispone di motori 6 cilindri in linea.
L’Uniair di Fiat
L’articolo del giugno 2006 sull’importanza per Fiat di tenersi stretto il sistema della gestione delle valvole Uniair (succesivamente ribattezzato Multiair) dopo l’errore di aver svenduto il common rail a Bosch. Deve essere Fiat stessa a vendere non solo i sistemi, ma i motori completi attraverso FPT così da aumentare le economie di scala dei propri motori diesel e benzina. Uno dei motivi dell’utilizzo della base V6 Holden per il V6 Alfa della 159 sono i costi eccessivi per la produzione del V6 da soli, in modo particolare del basamento. Inoltre nel 2006 sembrava che fosse in sviluppo il V6 diesel Multiair Fiat da far produrre alla VM Motori il cui basamento era pensato anche per la realizzazione di un V6 benzina così da ottenere economie di scala.
Abituarsi bene
Nel 2008 feci comprare a mio zio una 147 Q2 Ducati corse in sostituzione della 147 diesel da 140cv con cui aveva percorso 240’000km alla quale avrebbe dovuto cambiare gomme, smorzatori, cinghia di distribuzione e tagliando. Mai tale scelta fu più felice, con le gomme da 18 e il Q2 la 147 diventa incredibilmente ancor più sportiva, difficilissimo poterle stare dietro in una strada di montagna ricca di curve. Purtroppo la Giulietta che sostituisce la 147 non è altrettanto comunicativa, efficace e leggera, anche se guadagna in comfort, capacità di carico e silenziosità.
Ferrari non sbaglia un colpo & sportive del domani
L’unico appunto che ho fatto in questi anni alla gestione Ferrari non è stata diretta a Ferrari, ma alla gestione Maserati (avrei osato di più con un Suv) e la necessità di comprarsi Aston Martin. Le Ferrari sono state sempre perfette e la direzione intrapresa da Felisa sempre eccellente anche entrando in nuovi mercati come dimostrato dalla California. Un peccato poi che la De Tomaso si sia rilevato un’operazione per accaparrarsi soldi statali, eppure il marchio emiliano è ricco di storia. A ciò si aggiunge la direzione verso auto ibride sportive del futuro con la trazione realizzata con uno o più motori elettrici sull’altro asse rispetto al termico e supercondensatori come buffer tra motore elettrico e batterie.
Se le Alfa vengono pensate come delle Volkswagen
Marchionne un genio degli accordi e della finanza, ma non è un uomo di prodotto. L’esempio sono i modelli lanciati all’inizio della sua carriera di a.d. Fiat ereditati dalle precedenti gestioni, inoltre non ha ancora rilanciato Alfa non andando sul mercato con prodotti che siano spiccatamente Alfa, anzi cerca di pensare a modelli da vendere in America, senza però creare modelli che soddisfino le esigenze di tale mercato.
Se Fiat avesse acquisito Opel (e Saab)
Articolo dell’aprile 2011 nel quale si spiegava i vantaggi dell’acquisizione di Opel (insieme a Saab) da parte di FiatChrysler
Accordo Fiat-Chrysler
I vantaggi che avrebbe portato l’acquisizione della quota di Chrysler di proprietà del fondo americano Cerberus con le economie di scala ottenibili, la possibile realizzazione di Alfa Romeo in America e la forte presenza negli Stati Uniti della rete di vendita e di assistenza Chrysler ideale per il ritorno di Alfa.
Nel 2010 il ritorno del bicilindrico
I vantaggi forniti dal sistema Multiair è più vantaggioso più il motore ha una cilindrata e potenza elevata perchè riduce le perdite di pompaggio, perciò più che sul bicilindrico (che comunque dovrebbe ridurre il turbolag di un buon 50%) risulterebbe interessante per i motori americani, come sostengo da sempre
Il plant sharing di Fiat
Uno dei problemi irrisolti di Marchionne è il tasso di utilizzazione degli impianti produttivi italiani, con il plant sharing con Mazda e con la produzione in America per Volvo potrebbe saturare gli impianti americani così da riportare in Italia la produzione dei modelli Alfa e Lancia per il mercato continentale
