Concorrenza ai tedeschi

Articolo dell’aprile del 2010 presente sul gruppo Hainz di google.

Da sempre molte case automobilistiche hanno provato ad insidiare i tedeschi nei segmenti medio-alti, ma nessuno ha mai realmente sfondato (almeno in Europa).

Gli italiani con Lancia e Alfa negli anni ’80 ci sono arrivati vicino, ma la gestione Fiat non ha saputo valorizzare questi lampi di genio italici. I francesi, con un mercato interno forte dato dal loro elevato patriottismo (ci vuole coraggio a scucire oltre 40’000 euro per la Renault Velsatis), ora si ritrovano per le mani, grazie alla consociata Nissan, uno dei marchi più promettenti per la concorrenza ai tedeschi: Infiniti.

La gamma Infiniti è estesa e ben articolata e come dissi nell’articolo di maggio ( Lo sbarco di Infiniti ) la gamma è veramente completa grazie al V6 diesel Renault da 238cv e la bellezza di 550Nm di coppia.

Inoltre è proprio notizia di questi giorni che Renault-Nissan si è alleata con Mercedes permettendo di risparmiare moltissimi soldi per entrambe le compagnie (attraverso la condivisione di componenti come motori, pianali e cambi). Per Mercedes è fondamentale perché utilizzando le piattaforme Renault riesce a completare la gamma verso il basso rispettando le future norme sull’inquinamento (nel 2012 la CO2 media delle proprie auto dovrà essere inferiore a 130 g/km). Inoltre si sta assistendo ad uno spostamento del mercato verso auto meno costose e più piccole sia per una questione economica che per l’aumento delle dimensioni delle auto di tutti i segmenti: se una decina di anni fa auto di segmento D erano tutte inferiori ai 4,5 metri, ora sono tutte maggiori arrivando anche a sfiorare i 4,8 metri!

L’aumento dell’offerta di auto medie per Mercedes dovrebbe arrivare nel giro di due anni entrando nel segmento C con tutta una serie di modelli basata sul una nuova piattaforma a trazione anteriore e con motori condivisi in parte con Renault:

– una berlina media di 4,6 metri circa (mentre la classe C dovrebbe aumentare di dimensioni);

– una hatchback (rivale della serie 1);

– un Suv;

– l’erede della classe A e classe B (con la concreta di possibilità di vedere una versione elettrica dell’attuale classe A).

E’ un vero peccato vedere tanta vitalità dei marchi tedeschi ottenuta dai forti guadagni ottenuti nei primi anni 2000 attraverso vendite enormi di Suv grandi e medi, mentre il Gruppo Fiat è rimasto a guardare senza fare nulla.

I primi lettori, quelli che erano iscritti al precedente gruppo Hainz di MSN Gruppi, forse si ricorderanno come abbia insistito particolarmente proprio nei miei primi articoli (nel 2006!) nella necessità di realizzare un Suv grande, ma in particolar modo uno medio che andasse a confrontarsi con il vendutissimo e longevo X3 e, per quel che riguarda la verisione Fiat, i vari CR-V, Rav4, Vitara e il Tiguan.

Tale mia convinzione si può ritrovare anche successivamente nei vari articoli sulla Lancia Delta dove sostenni con fermezza la necessità di realizzare la Delta sul nuovo pianale C-Evo.

Questa piattaforma avrebbe permesso la realizzazione di una degna erede della Delta con la possibilità di una versione a quattro ruote motrici e di un Suv medio sulle medesime linee produttive, oltre a porre le basi per la realizzazione della Giulietta.

La crisi e le scelte fatte da Fiat che, a posteriori, si sono dimostrate errate, hanno di fatto impedito a Fiat di entrare nel ricco mercato dei Suv (per esempio con un Suv medio Alfa) e hanno fatto slittare la Giulietta al 2010 inoltrato (presentazione a maggio e vendite a giugno) e Giulia (la sostituta della 159) realizzabili entrambe su un validissimo C-Evo, che, però, era già ingegnerizzato a metà 2006!

Oltretutto se Fiat avesse avuto già in commercio auto con questo pianale (oltre al vantaggio di pagare l’ingegnerizzazione quando era in attivo nel 2008) avrebbe ora la possibilità di lanciare subito un’erede della sfortunata Chrysler Sebring integrando da subito le piattaforme tra Fiat e Chrysler o la nuova Jeep Liberty (il nostro Cherokee).

Permettetemi, quindi, una battuta conclusiva: mi sembra di essere la “Cassandra al maschile”!

Hainz – Enzo Ceroni – 08/04/2010

P.S. L’altra possibile alleanza franco-tedesca potrebbe e dovrebbe essere quella tra Peugeot e Bmw che permetterebbe i medesimi vantaggi di quella Renault-Mercedes. Però la scelta di Bmw di correre per il momento da sola lo si può vedere come la volontà di cercare di ottenere più: l’acquisizione della società del Leone o almeno il timone dell’alleanza.


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5 Commenti

  1. Prendendo spunto dal tu commento sulla liberty, ti presento il muletto della futura liberty/cherokee in prova negli USA http://blogs.insideline.com/straightline/2012/02/spy-photos-car-based-2014-jeep-liberty-shouldnt-change-a-bit.html

    Fin troppo facile indovinare il donatore del pianale, anche se in realtà la parte anteriore è rivista per permettere una migliore articolazione dell’avantreno (non posso dare maggiori dettagli). Notare l’intercooler del motore nella foto frontale: ti ricorda qualcosa?

    E confermo che è la liberty, non la futura patriot/compass o la cXover della AR.

    Guarda l’altezza da terra ,quanto hanno dovuto tagliare dei parafanghi della giuly, e la dimensione delle gomme: impressive! Gli ingenieri Jeep da quello che sento hanno fatto un lavoro incredibile e sono stati spremuti al massimo.

    • Anche io ero arrivato a tale conclusione vedendo le foto riportate sul forum di AutoPareri e il passo che è sicuramente di 2,7 metri. Inoltre Compass/Patriot stanno andando bene come vendite mentre Liberty non così bene (66’000 nel 2011), oltre al fatto che non condivide la meccanica con altri modelli. Le modifiche apportate fanno tirare un filo di sospiro sulle qualità  fuoristradistiche di questo mezzo coniungando le economie di scala derivanti dall’utilizzo del pianale C-US-Wide e di una marea di componenti comuni come motori (vedremo il 2,0 Multijet) e cambi.
      Ho visto anche altre foto di un muletto di C-US-Wide con estetica Giulietta su passo allungato e con uno sbalzo posteriore più lungo di Giulietta, potrebbe essere l’erede di Delta comune con Chrysler, ma la cosa che ho notato un rigonfiamento al di sotto del veicolo all’altezza dei sedili posteriori, non è che stanno pensando ad una versione ibrida o si tratta della versione a trazione integrale nella quale il serbatoio è stato rivisto per mantenere la medesima capacità sebbene vi sia l’albero di trasmissione?

      • Mah, ti posso dire che i requisiti di sicurezza americani sono diversi da quelli europei, sopratutto per quanto riguarda gli impatti posteriori. Il serbatoio della 500 per esempio presentava problemi di ubicazione. Il muletto con il paraurti posteriore allungato è un po’ misterioso. Potrebbe anche essere una prova per la 200/Giulia, visto il passo allungato. Per il momento è un po’ tutto per aria.

        Per la Liberty, la speranza è che le doti fuoristradistiche (intese come offroad secondo gli standard della JEEP e del USArmy) siano quanto meno superiori a quelle della KK (che essenzialmente non rispettava i canoni Jeep). Che la futura Liberty sia all’altezza di una JEEP non si sa ancora: trazione anteriore (possibile strike uno in quanto limita la mobilita e articolazione in condizioni particolari), semiassi invece di assi rigidi (possibile strike due perché limita maggiormente l’esclusione verticale della sospensione), e infine -cosa più preoccupante- non si hanno dettagli sul transfer case: se sarà un due marce, allora tutto ok, se sarà un transfer case da una marcia sposato alla trasmissione (interno alla trasmissione), allora non sarà una JEEP 4×4, ma una macchina AWD e lo compreranno i posers (sicuramente in grandi numeri), ma i veri Jeepers se ne terranno alla larga.
        Vedremmo, gli ingenieri JEEP sono veramente ottimi e se gli hanno lasciato carta bianca è possibile che abbiano fatto il miracolo 😉

        • Sono diversi, sotto certi aspetti più severi e in altri meno. Ritengo che standardizzare la piattaforma per entrambe le sponde dell’Atlantico possa da un lato migliorare le economie di scala e, dall’altro, avere un impatto positivo se ci si arriva prima (il marketing può sfruttare questo aspetto).
          Quel muletto potrebbe essere di tutto, ma quel rigonfiamento mi sembra molto strano, anche perché non l’ho notato su Dart.

          Penso che Liberty/Cherokee nuova avrà un miglioramento nel fuoristrada anche grazie a tutta una serie di sistemi elettronici, ma soprattutto migliorerà enormemente nella dinamica su strada. Sarà un Suv che lascerebbe spazio ad un modello che possa essere derivato dal Wrangler.

      • lucare scvrie:Ora vedremo cosa succede, io sono con lui perche in passato ha fatto bene, anzi benissimo e ripeto, se sbaglia sono il primo a criticarlo!

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