I cinquantanni dell’Alfa Romeo Giulia

Alfa Romeo Nuova Super 1600
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Il 27 giugno 1962 l’Alfa Romeo Giulia veniva presentata nel nuovo impianto prova di Balocco nella sua versione T.I., sono 50 anni portati benissimo visto che la passione per quest’auto addirittura cresce nel tempo!

La Giulia affiancò e poi sostituì mano a mano la fortunatissima e bellissima Giulietta dalla quale riprende lo schema tecnico con un motore con una cubatura più grande (1570cc ovviamente sempre bialbero e in alluminio), il cambio in blocco con il motore e sospensioni posteriori ad asse rigido debitamente riviste per assicurare un handling migliore. Ma le novità non risiedono solo dal punto di vista puramente meccanico in quanto si diede particolarmente risalto nella progettazione all’aerodinamica, tanto da essere pubblicizzata come l’ “auto disegnata dal vento”.
Sino ad allora le scelte strategiche e tecniche di Alfa Romeo furono valide come dimostrato dai successi commerciali, ma ritengo che successivamente le scelte imposte dalla politica e anche quelle tecniche non furono state altrettanto fortunate.
Tralasciando le imposizioni politiche che hanno portato ad avventure finanziarie disastrose (specialmente l’Arna) vorrei concentrarmi su quelle tecniche. Da un lato vi è la creazione dell’Alfetta che vede lo stravolgimento tecnico con lo spostamento del cambio al retrotreno secondo lo schema transaxle, mentre dall’altro l’Alfasud.

L’Alfasud è stato un progetto valido sulla carta, ma che è stato infangato dagli uomini della riduzione costo, dalla fabbrica e dall’insensata scelta del marketing di sottolineare la produzione a Sud. Meccanicamente l’auto era fatta bene anche se a distanza di anni e con le normative antinquinamento incredibilmente più stringenti probabilmente una meccanica convenzionale con motore trasversale sarebbe stata più vantaggiosa, ma questa configurazione avrebbe potuto avere risvolti positivi per i progetti 433 e 434 della fine degli anni ’70 di cui trovate un’immagine nell’articolo ripubblicato lunedì e cioè i progetti dell’Ing. Satta per poter avere una gamma sinergica. Si tratta di prime idee di condivisione di motori e cambi così da riunire non solo la progettazione tra Nord e Sud, ma anche parte della produzione (di fatto per cercare di saturare l’impianto di Pratola Serra e avere maggiori margini per il costo contenuto del motore boxer dell’epoca).

Queste considerazioni derivavano sicuramente dall’analisi dei costi che erano certamente elevati a causa dell’elevata differenziazione di meccaniche e componenti, avendo successivamente introdotto sul mercato, oltre all’Alfasud, la Nuova Giulietta con schema transaxle. Forse molti appassionati e Alfisti doc saranno contrari a quanto sto per dire, ma io ritengo che si dovesse premiare le economie di scala con il segmento E/F dell’epoca oltre al Duetto, a maggior ragione non avendo potuto realizzare la versione con cambio automatico che, a detta di Chirico, fu uno dei motivi della scelta del transaxle (Zf si rifiutò di progettare un così esiguo numero di cambi). Inoltre l’ingegnere sottolinea che, molto probabilmente, la medesima ripartizione dei pesi sarebbe potuta essere ottenuta anche con una disposizione classica degli organi meccanici con un enorme vantaggio nella manovrabilità del cambio e, soprattutto, mantenendo anche il serbatoio al di sotto dei sedili posteriori cosicché da non sentire l’odore di benzina in auto e aumentando la capacità del bagagliaio oltre al non trascurabile effetto di avere un baricentro più basso.

Enzo Ceroni – Hainz 29/06/2012


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24 Commenti

  1. Non so se a te risulta ma sembra che Marchionne abbia scongelato il progetto della nuova Giulia. L’ho letto questa settimana.

    • A me risulta che sia tutto fermo, come al solito in rete si inventano notizie così portare click che portano soldi ai siti web…..
      Comunque è un vero peccato perché si sarebbe potuto fare molto, ma molto bene! E c’erano i volumi, le economie di scala, la rete di vendita e di assistenza anche in America….

      • Non capisco cosa aspettano..possono dare il pianale anche a dodge,possono portarlo in cina e fare anche una versione lunga della giulia..possono vendere in usa..possono esportarla in europa e potrebbero farla anche in messico!
        Ditemi cosa ha chiesto Elkann al miglior amministratore delegato che Fiat auto s.p.a ha avuto!

        • Anche per me è incomprensibile visto che i volumi e i mercati ci sono, oltre al fatto che producendola in USA vi sarebbero costi produttivi decisamente inferiori e le tempistiche sarebbero state stringenti se si fosse partiti nella progettazione nel 2009 insieme a 300C (con la quale avrebbe condiviso la linea produttiva). Maserati, invece, sarebbe potuta far debuttare già il nuovo pianale E-Evo modulare e flessibile con buona parte della sua struttura in alluminio, magnesio e acciai altoresistenziali, così da mantenere l’italianità del prodotto (anche a livello produttivo).
          La famiglia ha chiesto da sempre a Marchionne di porre le condizione per una vendita del comparto auto, successivamente le opportunità della crisi hanno fatto sì che Fiat crescesse, ma anche la scissione dell’auto dall’Industrial, vero business per la famiglia. In futuro con la quotazione assisteremo alla diluizione degli Agnelli&co da Fiat auto anche perché avranno sicuramente un grande ritorno economico avendo risanato il comparto auto (e con la speranza che le Borse siano tornate a correre).

          • Quando si diceva..ancora una mossa e poi venderanno..(lo si diceva nell’oerazione Chrysler).
            Comunque Enzo,io ho passato giorni e giorni a scrivere e fare schemi..riscrivere e rifare schemi..Quando ti fermi e dici:finalemente ho strutturato un piano decente! Succede che ti fai la domanda..Cavolo,hanno tutto per gli investimenti(25 miliardi) hanno tutto da guadagnarci se investono (25 miliardi di debiti) hanno la strategia migliore (grande mercato nord e sud americano,rete capillare in buona parte d’europa, piani per russia e cina) Perchè cavolo aspettano..Hanno ridimensionato Alfa per dare possibilità a Maserati di espandersi..Quindi?Si fermano cosi’?! L’AD è uno dei migliori che sa creare da solo opportunità per rinforzare il gruppo, lo ha modificato creando un gruppo internazionale non come è wol(tedesca), GM(usa), Hyunday(coreana) ha dentro sei marchi che possono continuare a mantenere radici profonde nei loro territori d’origine, basti penare alle dodge pick-up e alla panda.. Dimmi come può Elkann perchè è lui il vero artefice delle scelte,Sergio si muove in base alle esigenze degli azionisti principali, come può stare tranquillo e esultare su risultati nati grazie a Marchionne e ad un gruppo che più volte ha abassato i pantaloni per godere di aiuti statali (la sua famiglia ha accettato questo). Che se ne vada a quel paese con i suoi soldi!

          • Non hanno venduto perché siamo nel bel mezzo della crisi, le quotazioni di Fiat sono incredibilmente basse in confronto a qualche anno fa.
            Sul Piano io penso che non credano nei progetti, nei modelli e nel rilancio di Alfa perché sono rimasti scottati dalle esperienze passate come nel caso di 159. Peccato che la situazione ora sia completamente differente e, oltre ai vantaggi delle economie di scala, vi è ancora il grossissimo problema di impianti decisamente poco utilizzati con costi enormi per Fiat; dal 2007 con il rilancio di Alfa e con alcuni nuovi modelli in nuovi segmenti (vedasi Suv di segmento C) anche per Fiat e Lancia sarebbero stati in grado con investimenti non così elevati di risolvere parzialmente questi problemi senza intaccare poi le finanze in questo momento di crisi, ma avendo una gamma comunque maggiore che avrebbe resistito decisamente meglio alla crisi.
            Di base ora non si investe come Fiat perché vi l’aumento del 3,3% ogni sei mesi da luglio 2012 (per un totale del 16,6% dell’azionariato Chrysler) legato all’andamento economico di Fiat (più ha un elevato ebitda e meno paga questo 3,3% di Chrysler), inoltre l’elevata liquidità è stata ottenuta dal genio Marchionne prima del declassamento di Fiat e serve, come lui stesso ha detto, come “polizza assicurativa” contro il rischio, ma anche al possibile acquisto delle azioni Chrysler in mano a Veba, non escludo, infatti, che nel 2013 (o meglio nel 2014) non avvenga l’acquisto dell’intero pacchetto ad un prezzo inferiore a quello pattuito (grazie anche alla dimostrazione dell’ascesa in Chrysler a pochi spiccioli data dall’altra opzione di cui ho parlato poc’anzi). Io spero che ciò avvenga presto così da
            effettuare la fusione con il conseguente rilancio anche di Fiat (ma non so quanto possa avvenire il rilancio di Alfa).
            Comunque anche se la presentazione dell’Alfa Giulia avvenisse nel 2014 si tratta di 2 anni senza un segmento D Alfa realmente competitivo, dell’assenza di una station wagon per tutto il gruppo, difficile poi poter rientrare facilmente, per di più avendo l’opportunità di realizzare un’Alfa berlina di segmento C/D velocemente, a costi contenuti e senza troppi rischi avendo già in commercio Giulietta che non sta andando male ed economie di scala che con Dart diventano veramente importanti (e che lo saranno ancor di più con Viaggio e con Liberty/Cherokee).
            Tornando ad Elkann noto che ha differenziato enormenete il rischio di Exor puntando sui mercati emergenti lasciando solo le sottovalutate azioni di Fiat e Fiat Industrial (queste ultime sono meno sottovalutate grazie al miglior andamento economico).

  2. Voglio sperare che questo blocco allo sviluppo dei prodotti in Europa sia dettato dal grave momento socioeconomico che stiamo vivendo, anche perchè lo sviluppo di modelli di alto di gamma procedono veloci Maserati e Ferrari. Leggevo che opel ha bloccato lo sviluppo dell’erede della calibra, mercedes ha rallentato lo sviluppo della slc, porsche ha cancellato definitivamente progetto babyboxer. Speriamo che le cose inizino a girar per il verso giusto, anche perchè rimanere in questa situazione quando in cina Fiat decide di costruire il 2° stabilimento per produrre Jeep e negli Usa le cose vanno più che bene non fa migliorare il morale.

    • Il blocco è per miglioare i conti così da pagare meno Chrysler oltre al fatto che non conviene investire in Europa (io aggiungerei massicciamente….alcuni investimenti devono essere fatti), ma lo si doveva fare prima della crisi e cioè nei due anni prima della crisi (e non è che lo dico ora a posteriori, ma l’ho sempre sostenuto e alcuni articoli già postati e altri che reinserirò dell’epoca lo dimostreranno).
      La scelta di produrre in Cina è vantaggiosa non solo per il vantaggio economico europeo, ma perché la Cina impone tasse incredibilmente elevate sui prodotti importati, perciò è importante produrre là.
      Sullo sviluppo veloce di Ferrari sono d’accordo anche se non completamente: prima della FF aveva creato un’erede della Scaglietti abbastanza classica, mentre i prodotti Maserati avrebbero dovuto essere già in commercio visto che l’accordo con Chrysler è del 2009! Aspettare il 2014 per il Suv non ha molto senso!

  3. Speriamo che si sbrighino a recuperare il tempo perso in Cina, India e Russia come per stessa ammissione dell’amministratore. Basta pensare che vw è presente sul suolo cinese dagli anni ’80 ed è da lì che arriva la maggior fetta dei loro ricavi.

    • Speriamo, anche se è molto difficile ovunque e il ritardo è importante. E pensare che i Cinesi negli anni ’80 erano venuti a chiedere a Torino di instaurare collaborazioni….

  4. Anche oggi Marchionne ha detto che Alfa nel 2013 tornerà sul suolo americano e saranno le stesse concessionarie Fiat a vendere Alfa, si cercherà di portare a 200 i concessionari nei prossimi 12 mesi. Sicuramente sarà nel secondo semestre del 2013 lo sbarco negli Usa, ma ci sarà sempre nello stesso anno anche quello su suolo cinese. Chi vivrà vedrà.

    • 200 concessionari sono un buon numero per partire (e ricordo che l’accordo con i concessionari era Fiat+Alfa), ma si partirà con la sola 4C perché nessun altra auto è stata approvata.

  5. Eh si, anche perchè i concessionari americani avevano ultimato i preparativi per accogliere anche il marchio di Arese, vista l’imminente arrivo dello sbarco Alfa negli Usa concordato allora per fine 2011 inzio 2012. Saputo poi del rinvio al 2013 che poi era diventato 2014 (ora sappiamo che sarà nel 2013) i concessionari si erano fatti sentire, avevano sprecato denaro per preparare i padiglioni per far cosa, non vendere niente?

    Oggi Fiat sale di un altro 3,3% in Chrysler arrivando a 61,8% del capitale, ma cosa più importante oggi se ne va un grandissimo del mondo dell’auto, Sergio Pininfarina, grande uomo ed esteta dell’auto, un artista.

    • Esatto Giovanni, è quello che è successo.
      Ottima notizia e infatti i mercati hanno risposto con un +5% sulle azioni Fiat ordinarie. Un peccato per Pininfarina e un peccato la situazione dell’azienda che ha creato.

  6. Quindi si deduce che Alfa è in stand-by per permettere a Fiat di scalare prima Chrysler…

    Un’eventuale vendita del marchio a VW che ripercussioni potrebbe avere sulla scalata di Fiat? La facilita o la danneggia?

    • Più che il fare o non fare la scalata a Chrysler si tratta del prezzo a cui viene effettuata e Marchionne è stato sia un genio che fortunato (crisi mercato dell’auto con conseguente crollo delle azioni). Considera poi che non credono realmente nel rilancio Alfa, non sanno che impatto economico avrebbe un rilancio che per forza dovrebbe essere pesante economicamente.
      La vendita di Alfa migliorerebbe notevolmente i conti di Fiat (il suo ebitda) che potrebbe anche avere una debacle del valore delle azioni in conseguenza della vendita di Alfa (cosa positiva per la scalata), però se avessero investito massicciamente dal 2009 sino a metà 2011 non avrebbre impattato sulla scalata di Chrysler perché il prezzo relativo al 3,32% ogni sei mesi si basa sui precedenti 12 mesi e guarda all’ebitda (ovviamente se gli investimenti in nuovi prodotti avessero portato a dei margini positivi di Alfa o almeno meno negativi di quegli attuali).

  7. Ma i soldi ci sono per scalare Chrysler, ha qualcosa come 20 e più mld in cassa. Vendere adesso Alfa sarebbe secondo me un autogoal, perchè andresti a vendere un marchio con ampie possibilità di crescita e soprattutto con una grande storia alle spalle ad un diretto avversario. Ora Fiat con Chrysler ha economie di scala, telai che prevedono trazione posteriore ed integrale, concessionari su suolo Usa ecc. quindi ha tutto quello che serve per rilanciare una volta per tutte il marchio anzi i marchi perchè non dobbiamo dimenticarci anche Lancia.
    Poi hanno detto che il marchio di Arese arriverà anche in Cina, perciò venderlo ai tedeschi sarebbe una mossa azzardata anzi oserei dire sbagliata.

    • Anche io penso che sarebbe sbagliata e infatti il prezzo offerto da VW per Alfa Romeo dovrebbe essere sui 5 miliardi, uno sproposito! Volkswagen dovrebbe partire da zero e investire tantissimi soldi, ma penso che riuscirebbe a imporsi nel segmento Premium, un segmento in cui FiatChrysler non sarebbe presente visto avrebbe marchi posizionati sotto o sopra (Maserati). Ovviamente dopo pochi anni Alfa potrebbe portare moltissimi soldi a Volkswagen come sta facendo Audi, soldi che potrebbero essere utilizzati per essere ancor più forti nei segmenti d’ingresso (vedi con Skoda) o medi.
      Non dimentichiamoci poi di Lancia, un marchio a me molto caro. Se Lancia viene “trattata” come un marchio per un puro rebadge senza un minimo di intervento, come pensi che possano cambiare con Alfa?
      Anche io sono della tua stessa idea e cioè che vi erano le condizioni perfette per un rilancio serio di Alfa grazie alle economie di scala, motori, cambi e piattaforme Chrysler, ma allora perché non l’hanno incominciato nel 2009 appena formalizzato l’accordo di acquisizione di Chrysler? Io avrei fatto così!
      Sulla liquidità non pensarla come a soldi che hai in banca e che puoi ritirare in qualsiasi momento, penso che il paragone migliore sia come una persona li avesse in buona parte in azioni che ha contabilizzato ad un certo valore, ma che al momento sono molto più basse ma soprattutto sono investimenti bloccati a garanzia del mutuo della casa, ovviamente poi vi è una parte di liqudità pura che immagino stia crescendo e che spero sia in dollari come avevo già suggerito tempo fa a Marchionne in un articolo!

  8. Secondo me Alfa rimarrà in mani italiche perchè non c’è la volonta di venderla, vw vuol comprare il restante numero di azioni porsche (il che non sarà economico) entro il 2013/2014 quindi spendere altri miliardi per Alfa non la vedo tanto possibile e perchè con l’opportunità Chrysler Alfa avrà nuova linfa e infine perchè i concessionari americani hanno già speso molti soldi per approntare le concessionarie per ospitare anche il marchio sportivo italiano che negli Usa gode di altissima stima.

    • Il vantaggio di VW è che può chiedere in prestito soldi ad un tasso estremamente basso e quindi si può finanziare facilmente, inoltre leggevo che a VW conviene salire nell’azionariato Porsche (probabilmente perché porta utili….un pò come Fiat con Chrysler) ad un prezzo sui 4,5 miliardi, perciò spenderne altrettanti non sarebbe poi un grosso problema visto che Volkswagen è ben più grande. Anzi potresti chiudere l’anno in pareggio con tasse che pesano molto meno.
      Anche io speravo che con Chrysler Alfa avesse nuova linfa, ma di concreto dal 2009 (esattamente 3 anni fa!) ad oggi che cosa è arrivato di Alfa tramite Chrysler? Ormai progettare un’auto su un pianale nuovo non ci vuole pià di 18/20 mesi…ne sono passati praticamente 37! E se in Usa Alfa gode di altissima stima (infatti è così), perché allora stanno investendo su Maserati con un segmento E?

  9. Stanno investendo prima e più massicciamente su Ferrari e Maserati perchè sono auto che costeranno di più e quindi si ricaverà di più dalla loro vendita. Sono sicuro che le novità per Alfa arriveranno ho questa sensazione.
    Vista la presentazione della 500L, con relativa presentazione flash della 500X? Bella la chicca della possibilità di farsi caffè nella 500L, bella idea soprattutto in previsione dello sbarco Usa, caffè altro simbolo del made in Italy.

    • Ma i volumi sono significativamente minori che un rilancio Alfa e il pianale LX avrebbe bisogno di un discreto aumento delle vendite per essere più remunerativo, inoltre stai usando un marchio (Maserati) che potrebbe perdere il suo alone di esclusività se aumenti di molto la sua produzione e soprattutto di “versione undestatement” di Ferrari utilizzandone la medesima meccanica (o quasi).
      La 500L l’avevo vista a Ginevra come si può vedere dal video che ho fatto, specialmente in rosso metallizzato sta benissimo, e spero che la 500X arrivi presto; ritengo però che 500L potrebbe non avere così senso in America, mentre vedo di buon occhio la 500X.

  10. Quindi Fiat, vendendo Alfa, avrebbe più utili ed allo stesso tempo pagherebbe meno la scalata di Chrysler, oltretutto venderebbe un marchio di cui non ha nè la capacità nè la possibilità (o meglio, diciamo la concreta voglia) di rilanciarlo…

    Ergo Fiat ne avrebbe solo da guadagnare con la vendita, ma allora perchè non vende? Orgoglio?

    Secondo me invece è più la consapevolezza che, in fondo, hanno un marchio di un valore tale che, anche con una Dart ricarrozzata, si possono ottenere delle buone vendite, forse il punto centrale è proprio questo, ovvero che Alfa non ha bisogno di un rilancio inteso come qualità meccanica (che tutti noi andiamo invocando…) l’unico problema è che di questo passo si finirà come Lancia.

    • Da un lato c’è l’orgoglio, ma dall’altro vi è anche il fatto di poter avvantaggiare un concorrente che potrebbe diventare ancora più forte ( i soldi Volkswagen li fa con Audi e soprattutto in Cina).
      Inoltre è vero che Fiat guadagnerebbe ora dalla vendita di Alfa e pagherebbe di meno Chrysler, ma quando sarà fusa con Chrysler e quotata a New York la valutazione potrebbe essere inferiore perché non vi sarebbe potenziale di crescita (tutti i marchi “ottimizzati”), mentre se si avesse Alfa magari in crescita come vendite (anche solo per due/tre modelli in rampa di lancio dopo il boom di vendite di 4C) e come apprezzamento la quotazione potrebbe essere decisamente superiore.